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Guestbook

Una bacheca a vostra completa disposizione, dove lasciare qualsiasi pensiero vi giri per la mente.

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13 commenti su “Guestbook

  1. C’è chi legge per passione, chi sfrutta i libri per colmare strani vuoti o semplicemente le pause lavorative. C’è chi li beve per dormire e chi li ingoia per non pensare. Mi sono chiesta tante volte quale, invece, fosse il mio motivo. Ed ho capito che, a me, servono e basta.

    È una sensazione piuttosto anomala, entrare in una libreria, circondata da scaffali ripieni di tutto e di niente, un mondo di polvere e pagine, bianco e nero a colori, ed avvertire la pace. E se il tempo non costasse affanni, credo desidererei passarci la vita.

    Ho 24 anni e ne ho letti, mai abbastanza, sempre troppo pochi. Ho letto di amori, paure, intrecci di storie e speranze. Assassinii, malattie, devastazione dello spirito. Ho letto di chi consiglia come prendere il volo e di chi, piuttosto, suggerisce di stare coi piedi per terra. Ed in ogni pezzo, ogni riga fra le altre, c’ero anch’io.

    Inizialmente mi sentivo spesso tirata in causa, quasi che da un’altra parte del tempo o del mondo, chi aveva scritto sapesse di me. Quasi che mi conoscesse. Poi ho realizzato che era solo “colpa” mia. Nei libri ci si infila dentro, ci si veste di loro, dei loro sapori, di quegli scheletri bianchi cui si da colore.

    Ho capito che, leggendo, gli occhi di chi guida la penna diventano i miei. Ed è questa la magia più bella. Un libro sa trascinarti in posti diversi fra gente che non conosci ed, alle volte, è così bravo a mischiare il reale alla fantasia da lasciar credere nell’impossibile.

    Indubbiamente c’è chi ne sa più di me, molto ma molto di più ma, nel mio piccolo, posso dire che vale la pena rischiare, leggerne tanti, leggerli tutti, e farne indigestione. Perché, fra le poche cose veramente “pulite” che ci restano, i libri sono indubbiamente una di quelle…

    Francesca

  2. Volevo solo fare a tutti i miei più sinceri complimenti … siete dei grandi! Vi seguo su Facebook da un po’ed ero certa ci avreste stupito ancora 🙂

  3. Amanti della scrittura e colleghi scrittori, vi invito a visitare il mio Sito Web dal quale potrete scaricare gratuitamente i miei scritti.
    Vi invito a leggerli e a farmi sapere cosa ne pensate!
    Grazie, buone lettura a tutti e.. w la scrittura!

    Luca Binaghi

  4. Per me la scrittura è qualcosa di vicino al sacro. Voglio dire, c’è chi si affida alla religione, c’è chi si affida ad entità superiori per trovare la forza, per trovare se stesso: per me questo è rappresentato dalla scrittura, da ciò che le parole possono trasmettere. Io scrivo spesso come per parlare a me stessa, per volermi mettere da sola davanti alla realtà, perchè a volte i pensieri non bastano; un altro motivo è la mia voglia irrefrenabile di voler trasmettere qualcosa a chi ho di fronte, amo i brividi, le scosse al cuore. La scrittura è come una migliore amica, ciò che so fare con lei e ciò che mi trasmette la scrittura altrui non potrà mai trasmettermelo nessun’altro con altri gesti

  5. scrivere per me è come parlare a me stessa e confidare a chi ama leggere , i miei pensieri accompagnati dalle mie emozioni. Ma soprattutto scrivere per me è un modo per conoscere e vivere la vita amandola soprattutto anche !

  6. La scrittura è riempire il pentagramma vuoto dell’esistenza con note piene della nostra essenza.

  7. Scrivo… perchè?
    Non mi ricordo nemmeno quando ho cominciato e per quale motivo. Posso dire che l’ho sempre fatto per vivere meglio. I fogli bianchi mi mettevano allegria e volevo riempirli con i segni dei miei pensieri, delle mie fantasie , della mia vita.
    Scrivo… perchè forse non so vivere diversamente. Ho sempre voglia di dire, di comunicare e fibchè ci sarà anche solo una persona che mi dirà di aver trovato interessante il mio scrivere, continuerò a farlo.

    Scrivo… perchè le parole per me hanno un peso importante.
    Le parole che ho letto e che leggo sono di conforto alla mia anima ed al mio cuore e, dentro di me spero sempre di dare qualche emozione quando mi lascio guidare dal potere del raccontare.

    Scrivo, semplicemente perchè mi serve per sentirmi parte di quella immensa biblioteca che è il mondo, formata da libri meravigliosi ed unici: le persone con le loro storie.

    Cristina

  8. Io leggo è scrivo per più motivi… prima di tutto perché sono una sognatrice, una sognatrice che non ha mai voluto affrontare la realtà e si è ritrovata in situazioni disastrose rifiutandola. Così avevo bisogno di qualcosa per esprimere tutto quello che avevo dentro la testa. Con un padre fissato per i pc e una madre che è praticamente dislessica, non ho mai compreso la bellezza dei libri finché la mia curiosità non ha deciso di cambiare tutto. E sentendo sempre la gente che diceva frasi tipo “certe volte non ci sono le parole per dirlo” non ho mai pensato che io sarei mai stata capace di riuscire a trovare quelle parole. Per me è semplice, naturale. Quello che voglio esprimere lo scrivo, scrivendo trovo sempre le parole giuste. Prima avevo provato di tutto: sport, danza, pittura, musica… l’ultima è la più vicina. Infatti ancora oggi adoro la musica, ma di sicuro non riesco ad esprimermi con essa. Semplicemente con la scrittura. C’è qualcosa? Non riesco a dirlo? Lo scrivo.
    Inoltre c’è anche la mia fantasia. Le storie semplicemente vengono all’improvviso da un’immagine, una canzone… alcune mi frullano nella testa e me la riempiono finché non prendo carta e penna e le scrivo, ogni parola che esce da me quasi da sola; altre cambiano, mutano in continuazione, come in cerca della perfezione e io semplicemente aspetto il momento in cui saranno pronte per essere scritte.

  9. Per me leggere significa cessare di esistere. Un attimo prima sono un ragazzo di quindici, diciassette, diciannove, vent’anni; un attimo dopo sono parole trascinanti, inchiostro e trama, vicenda e sogno, verità e finzione. Nei momenti in cui non ero me stesso sono stato molte persone e molte cose; una volta ho visto un impero millenario con gli occhi di Alessandro il grande, un’altra volta ho sognato di una Roma che non è mai caduta, un’altra volta ancora ero la lettera di un amante scritta con struggente dolcezza e malinconia e ancora…ho visto reami dominati da potenti e creature millenarie mostrare le proprie debolezze, ho assistito interi mondi venire forgiati da ambizioni e da speranze, portando sul trono giovani senza pietà o eroi degni. Lo sapete un segreto? Non mi basta mai. Quando torno nella mia stanza, come se fossi stato via per vite intere e mi guardo intorno, realizzando che sono di nuovo “io” e che sono passate solo poche ore mi sento come se avessi vissuto una piccola morte. Fino al libro e all’avventura successiva, quando ricomincio a divenire tutto e niente. Scrivere invece è un modo per guardarmi dentro, per trarre fuori da me tutte quelle personalità, quella immagini, che neppure sapevo di possedere, mostrando me stesso, il vero me stesso, quello senza maschere, al mondo intero. La mia immaginazione è vorace, costante e senza limiti, al punto che sono convinto che le storie non le creo io, ma esistano già e che mi chiamino da un qualche luogo remoto, domandandomi a gran voce di crearle, di dare loro sostanza e giustizia. Una storia è eterna, perchè essa svanisce nel momento in cui chiudiamo un libro, ma vive per sempre se qualcun altro lo apre, e rimane dentro di noi, custodita, come un bellissimo ricordo che non vogliamo abbandonare mai. Ecco cosa sono per me leggere e scrivere, atti sacri. Naturali come un respiro e allo stesso tempo difficili come dire il primo “ti amo”. Se c’è una cosa che sono nato per fare è scrivere, niente mi da più gioia o mi fornisce più sicurezza. Quindi eccomi qui, a commentare su questa pagina online, dicendo a me stesso per la milionesima volta che o vivrò da scrittore, mantenendomi con questo sogno, oppure morirò come un poveraccio. Se a torto o ragione spero me lo direte voi 🙂

  10. SE LEGGENDO…….TI RIVOLTASSI IL LIBRO COME UN PEDALINO?

    In principio fu la scuola….prese in mano il futuro col leggere, scrivere e il far di conto…ma credo fossimo pedagoghi quando non ci curavamo della pedagogia…io per esempio non ho mai seguito il “dogma del leggere”…DEVI…BISOGNA…DEVI? BISOGNA? …i rari adulti che mi hanno dato da leggere hanno sempre ceduto il passo ai libri e si son ben guardati dal chiedermi che cosa avessi capito…dare da leggere faceva solo parte del protocollo scolastico.
    E’ strano come l’uomo costruisca le case in quanto vivo ma scriva libri in quanto sappia di essere mortale…così la lettura pur non fornendogli spiegazioni definitive sul suo destino, intreccia una fitta rete di connivenze tra lui e la vita…e così, le nostre ragioni di leggere sono strane quanto lo sono le nostre ragioni di vivere…e GUAI!!!! a chiederci conto di questa nostra preziosa intimità…ANZI!!!…in quanto LETTORI, abbiamo dei diritti imprescrittibili….il primo: DI NON LEGGERE…DI SALTARE LE PAGINE (adoro farlo)….DI RILEGGERE….DI NON FINIRE UN LIBRO (ma io non lo faccio mai, per quanto noioso possa essere)…DI LEGGERE QUALSIASI COSA…DI LEGGERE OVUNQUE (anche in bagno 🙂 )….DI LEGGERE A VOCE ALTA….DI LEGGERE L’ULTIMA RIGA DELL’ULTIMA PAGINA….DI FARE UN COLLAGE E COSTRUIRE UN PERIODO CON LE ULTIME RIGHE DI TUTTI I CAPITOLI (divertentissimo, da provare)…..E DI LEGGERE OGNI PAGINA SOTTOSOPRA….AL CONTRARIO NON CE LA POSSO FARE, MA CONOSCO CHI SAREBBE IN GRADO DI FARLO….E DELLO SPIZZICO? ne vogliamo parlare? Prendere un libro a caso dalla libreria, personale, pubblica, da una bancarella, aprirlo a caso e farsi risucchiare dalla pagina su cui cade il nostro occhio…come accade nel film “Le cronache di Narnia2” solo che in quel caso si tratta di un quadro….difficile restare delusi dallo spizzico….se non si ha né il tempo, né i mezzi per concedersi una settimana in un paese chiamato ALTROVE, perchè negarsi il diritto di passarvi 5 minuti?…con il libro raggiungi ALTROVE, vai oltre i giardini, per mari e per monti…e puoi essere risucchiata da un quadro!
    Leggere è bellissimo, insomma…e pensare che in francese leggere si dice LIGOTER…che significa anche INCATENARE….QUINDI, se nel linguaggio figurato UN GROSSO LIBRO corrisponde ad un MATTONE….basta SCIOGLIERE le catene per vedere quel mattone trasformarsi in una NUVOLA.
    BUONA LETTURA! 🙂
    Cinzia.

  11. Buongiorno, ho provato a scrivervi per mail, ma purtroppo mi dice che l’indirizzo è sbagliato (robadascrittori@hotmail.it). Vi lascio qua di seguito quello che vi avevo scritto:
    ” il mio nome è Gerardo Passannante, forse vi ricorderete di me perchè
    vi ho scritto su facebook, tuttavia io non mi fido molto dei social
    network e, non trovando risposta, ho pensato che forse qualcosa era
    andato storto.
    Vi avevo scritto perchè, dopo aver letto alcune recensioni sul vostro
    sito wordpress, mi sarebbe piaciuto chiedervi se anche il mio romanzo
    appena uscita, sarebbe potuto essere oggetto del vostro interesse.
    Nel caso in cui così non fosse, io vi chiedo scusa dell’insistenza, e
    vi prego solo di dirmelo chiaramente; io continuerò comunque a seguire
    il vostro blog, che trovo interessante.
    Per sapere di cosa parla il romanzo che vorrei proporvi, vi lascio il
    link: http://frammentiriflessi.wordpress.com/atto-gratuito/ ovviamente
    nel caso accettasse la mia richiesta di recensione sul sito, potrei
    mandarvi io stesso una copia del libro.

    Un cordiale saluto
    Gerardo Passannante”

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